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Norme tecniche

L’ultimo bis della Direttiva Macchine: nuove norme armonizzate a quattro mesi dall’addio

La Direttiva Macchine concede un ultimo bis: 67 nuovi riferimenti armonizzati, due correzioni e quattro mesi per gestirne l’impatto tecnico.

Dopo quasi vent’anni di Direttiva Macchine, avevamo iniziato a preparare i saluti. Le ultime analisi, le ultime dichiarazioni, l’ultimo gennaio insieme. Poi, il 7 settembre 2026, la Gazzetta ufficiale ha rimesso la 2006/42/CE sotto i riflettori: 67 nuovi inserimenti nell’elenco delle norme armonizzate e due riferimenti corretti, a poco più di quattro mesi dalla sua abrogazione.

È un finale molto europeo: mentre il Regolamento (UE) 2023/1230 aspetta dietro le quinte, la vecchia Direttiva concede un ultimo bis tecnico. Il gesto ha anche un effetto concreto. Per le macchine immesse sul mercato prima del 20 gennaio 2027, la decisione di esecuzione (UE) 2026/2015 aggiorna da subito i riferimenti che possono conferire presunzione di conformità ai requisiti essenziali coperti.

In sintesi

  • La decisione è entrata in vigore il 7 settembre 2026, giorno della pubblicazione.
  • L’allegato aggiunge 67 righe e ne sostituisce due per recepire correzioni.
  • Tra i riferimenti più trasversali figurano EN ISO 3744:2026, EN ISO 13855:2024, EN ISO 14119:2025 con A11:2026 ed EN IEC 62061:2021 con A1:2024.
  • La decisione 2023/1586, così aggiornata, sarà abrogata il 20 gennaio 2027, insieme al passaggio al Regolamento Macchine.
  • La futura ISO 12100 non compare perché è ancora in sviluppo. Anche EN 50742:2025 non è presente nell’elenco: è pubblicata, ma non è un riferimento armonizzato per la Direttiva Macchine.

Un ultimo bis, ma con effetto immediato

La data ravvicinata non rende l’aggiornamento simbolico. La presunzione di conformità nasce dalla pubblicazione del riferimento in Gazzetta e riguarda soltanto i requisiti essenziali effettivamente coperti dalla norma. L’applicazione resta volontaria: non sostituisce l’analisi dei rischi e non trasforma la norma in legge.

C’è poi una particolarità pratica. La decisione inserisce i nuovi riferimenti nell’elenco esistente senza fissare, per la maggior parte dei predecessori, date autonome di cessazione della presunzione di conformità. Il vero sipario è l’abrogazione dell’intera decisione 2023/1586 il 20 gennaio 2027. Questo breve periodo di convivenza non autorizza però a scegliere un’edizione per abitudine: occorre motivare il riferimento usato rispetto a data di immissione sul mercato, stato dell’arte, macchina reale e requisiti coperti.

Le novità che meritano subito attenzione

Quattro riferimenti trasversali

Per molti uffici tecnici il nucleo più importante è nella parte dedicata alle norme di tipo B. La nuova citazione di EN ISO 3744:2026 aggiorna il riferimento per la determinazione della potenza sonora mediante pressione sonora. EN ISO 13855:2024 porta in Gazzetta la revisione sul posizionamento dei mezzi di protezione rispetto all’avvicinamento del corpo umano. EN ISO 14119:2025 con A11:2026 aggiorna i principi per interblocchi associati ai ripari. EN IEC 62061:2021 con A1:2024 completa il riferimento per la sicurezza funzionale dei sistemi di comando.

Non sono semplici numeri da sostituire in dichiarazione. Possono cambiare ipotesi di calcolo, criteri di scelta, prove, validazione e informazioni da conservare nel fascicolo tecnico. Per la EN ISO 13855:2024 abbiamo già raccolto le conseguenze sul posizionamento dei dispositivi di protezione.

Robotica, packaging e macchine autonome

L’elenco si muove anche nei settori di tipo C: entrano EN ISO 10218-1:2025 ed EN ISO 10218-2:2025 per robot industriali, applicazioni robotiche e integrazione di celle; EN 415-4:2025 per pallettizzatori, depallettizzatori e attrezzature associate; EN 1175:2025 per i requisiti elettrici ed elettronici dei carrelli industriali.

Particolarmente significativa è la serie EN ISO 18497-1/-4:2024, dedicata alla sicurezza di macchine agricole parzialmente automatizzate, semi-autonome e autonome: principi di progettazione, protezione dagli ostacoli, zone operative e validazione. A questa si affiancano aggiornamenti per macchine agricole e forestali, macchine utensili, lavorazione del legno, apparecchi di sollevamento, refrigerazione, attrezzature alimentari e utensili elettrici.

Additive manufacturing e correzioni

La EN ISO/ASTM 52938-1:2025 introduce un riferimento specifico per la sicurezza delle macchine di fusione laser a letto di polvere metallica. Le righe relative a EN 13155:2020+A1:2025 ed EN 14439:2025 sono invece sostituite per includere i rispettivi corrigenda AC:2026. Anche una correzione deve essere tracciata: può incidere sulla versione esatta dichiarata e sulle evidenze di progetto.

Cosa fare nei progetti aperti

  1. Fissare la data legislativa del prodotto. Distinguere le macchine da immettere sul mercato entro il 19 gennaio 2027 da quelle soggette al Regolamento dal giorno successivo.
  2. Confrontare edizione usata e nuova citazione. Eseguire una gap analysis mirata, soprattutto per distanze, interblocchi, robotica, sicurezza funzionale e norme di tipo C applicabili.
  3. Riallineare le evidenze. Aggiornare, quando necessario, analisi dei rischi, specifiche delle funzioni di sicurezza, calcoli, prove, validazioni, manuale e dichiarazione.
  4. Separare i due elenchi. La lista che sostiene la Direttiva 2006/42/CE non diventa automaticamente la lista armonizzata del Regolamento (UE) 2023/1230.

Il punto decisivo è evitare due automatismi opposti: ignorare una nuova edizione perché “manca poco”, oppure adottarla senza verificare campo di applicazione e impatto sul progetto. La conformità difendibile vive nella tracciabilità della scelta.

Due assenze da interpretare: ISO 12100 ed EN 50742

Chi aspettava una nuova EN ISO 12100:2025 dovrà attendere ancora. Il catalogo ISO, consultato l’8 settembre 2026, indica ISO 12100:2010 come edizione pubblicata e tuttora corrente; la revisione è mostrata come ISO/DIS 12100.3, quindi progetto in sviluppo. Non può essere trattata come nuova edizione pubblicata, tanto meno come norma armonizzata.

La EN 50742:2025 “Safety of machinery — Protection against corruption” è invece pubblicata. La sua assenza da questo elenco non ne annulla il valore tecnico: indica che la norma non è citata come riferimento armonizzato per la Direttiva Macchine. Può comunque contribuire alla definizione dello stato dell’arte per proteggere dati e software rilevanti per la safety.

In altre parole, la Direttiva ha chiesto un ultimo applauso, ma le due star più attese stanno già provando per lo spettacolo successivo.

Fonti e riferimenti

Dall’approfondimento all’azione

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